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rarità delizie montanare

rarità delizie montanare

oscypki z Zakopanego
Bundz, oscypek i żentyca są tradycyjnymi góralskimi przysmakami








           OSCYPEK
Il più riconosciuto marchio della Małopolska. Formaggio di latte di pecora, duro, tipo italiano, „pucony”, cioè schiacciato manualmente secondo una formula invariata, nella zona di Podhale in baite montanare, durante i pascoli estivi degli agnelli, da maggio a settembre di ogni anno. L’Oscypek ha la forma di un mandrino antico, con la buccia marrone e lucida, è affumicato, leggermente salato. I prodotti con una tradizione che risale al XV secolo, oggi fanno parte di una categoria europea denominata come  „Nome di Provenienza Protetto” e si avvale della protezione del diritto comunitario. Un prodotto della massima qualità – il suo sapore nobile e colore li prende maturando nel fumo del focolare, sulle aste posizionate sotto il soffitto della baita. Possiamo dire: per intenditori!

     GOŁKA
Da non iniziati, spesso viene scambiata con l’oscypek, anche se si differenzia di molto, innanzitutto nella forma e nel gusto. Golka, chiamata anche, formaggio del contadino montanaro, è un formaggio morbido, a base di latte di mucca, prodotto a Podhale quasi tutto l’anno, e particolarmente fuori la stagione del pascolo delle pecore. Ai vecchi tempi, era prodotto per il proprio fabbisogno, con l’andare del tempo ha riempito una lacuna del mercato risultante dalla stagionalità dei formaggi di pecora. Deve il suo nome alla forma caratteristica che assomiglia a un cilindro, e la popolarità – al suo gusto delicato e al prezzo più economico, particolarmente se paragonato al prezzo dell’oscypek.
Da non iniziati, spesso viene scambiata con l’oscypek, anche se si differenzia di molto, innanzitutto nella forma e nel gusto. Golka, chiamata anche, formaggio del contadino montanaro, è un formaggio morbido, a base di latte di mucca, prodotto a Podhale quasi tutto l’anno, e particolarmente fuori la stagione del pascolo delle pecore. Ai vecchi tempi, era prodotto per il proprio fabbisogno, con l’andare del tempo ha riempito una lacuna del mercato risultante dalla stagionalità dei formaggi di pecora. Deve il suo nome alla forma caratteristica che assomiglia a un cilindro, e la popolarità – al suo gusto delicato e al prezzo più economico, particolarmente se paragonato al prezzo dell’oscypek.

     REDYKOŁKI
Piccoli formaggini a forma di cilindri, oggi sono venduti comunemente – dai banchi lungo la strada alle grandi reti commerciali – è una forma moderna dei vecchi redykolki, cioè figurine di formaggio in diverse forme, che i vergai portavano in autunno dai pascoli, per donarli ai loro vicini, principalmente i bambini.

      BUNDZ
Chiamato anche bunc, gruda o syr. È un delicato formaggio stagionato, dal sapore leggermente acido e gusto di nocciola, un tipo di formaggio bianco secco, con una pasta compatta ed elastica, che permette di affettarlo liberamente. È realizzato con un processo di riscaldamento che avviene in una speciale caldaia con l’aggiunta di poca quantità di latte di pecora. I buongustai dicono che è particolarmente consigliato il bundz di primavera, cioè quello che è stato prodotto dalla mungitura di maggio ed è stato stagionato prima della Notte di S. Giovanni.
 
         ŻENTYCA
Siero del latte di pecora rimasto dopo la produzione dell’oscypki. Questa bevanda era molto apprezzata dai pastori dell’epoca durante il pascolo delle pecore, erano convinti che bevendola, diventano veri uomini, acquistando forza fisica.

       BRYNDZA PODHALAŃSKA
Ha una consistenza morbida, leggermente grumosa e il sapore forte, salato – acido. Da secoli costituiva l’alimentazione principale dei pastori nei pascoli di montagna con le pecore, e addirittura anche un mezzo di pagamento con cui erano retribuiti per il lavoro eseguito. Oggi è un prodotto di lusso e uno dei formaggi dei Tatra più apprezzati. Il privilegio della produzione di bryndza – come nel casi di oscypki – appartiene ad un piccolo gruppo di vergai, che soddisfano i requisiti della legge comunitaria, riferita ai prodotti “Protetti per il Nome di Provenienza”.
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